Aikido e Bambini

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INTERVISTA AL M° RINO BONANNO

L’aikido: la scoperta di sé, la scoperta della relazione con gli altri

Oggi proponiamo per i bambini una attività fisica poco conosciuta: l’aikido.

Essa è un’arte marziale giapponese adatta a tutte le età in quanto la disciplina costante del corpo e della mente influisce positivamente anche sulla qualità della vita.

Per questo motivo abbiamo chiesto al M° Rino Bonanno 6° dan – grado dell’ Aikikai di Tokyo, di spiegarci meglio in cosa consiste il corso di aikidō che propone a Napoli.

Maestro, come si svolge una lezione di aikidō per i bambini?

Tenuto conto che ogni lezione è diversa da tutte le altre, possiamo comunque descriverne le linee generali :

Si inizia con il saluto tra il maestro e gli allievi; seguono degli esercizi di concentrazione mentale e respirazione, utili il primo a far sì che il bambino riesca gradualmente a entrare in ciò che in quel momento pratica, l’altra la respirazione, affinchè si realizzi quella corretta e profonda, capace poi di avere risonanza su tutti i sistemi ( respiratorio ,circolatorio, sul sistema nervoso)-

Poi si pratica una ginnastica atta a rilassare, allungare e tonificare i muscoli, mobilizzare le articolazioni e preparare il corpo alla pratica. Seguono esercizi di coordinazione motoria in modo che il bambino possa rendersi conto del proprio corpo e tendere a movimenti più armoniosi. Si continua con lo studio delle cadute, essenziali per la propria sicurezza e all’apprendimento degli spostamenti di base del corpo. Si passa quindi alla pratica delle tecniche di base (distinte in proiezioni, immobilizzazioni e leve) e delle variazioni presentate dal maestro ed eseguite sotto forma di “kata” (cioè come forme prestabilite in cui ci si alterna nella parte dell’attaccante e in quella di chi esegue il movimento di difesa). L’allenamento prevede lo studio delle armi tradizionali giapponesi, sotto forma di gioco.

In che maniera questa disciplina aiuta a sviluppare la propria interiorità e la relazione con gli altri?

L’aikido è una via per la crescita fisica, psicologica e spirituale. L’ Aikido si può considerare come un complesso spartito musicale, la cui lettura consente al principiante un’interpretazione che agisce, in ultima analisi, sull’ intelligenza creativa, sulle emozioni e sulla rivisitazione dell’esperienza e del vissuto, modificando nel percorso lo status pregresso e influenzando la qualità del nuovo agire. L’ Aikido è utile al potenziamento ed alla coordinazione delle qualità psicofisiche del bambino, concedendolo ad un rafforzamento progressivo della volontà e della concentrazione.

Attraverso il laboratorio corporale, basato sulla espressività del movimento e sull’alibi marziale, utilizza la visualizzazione mentale, i colori ed i suoni ( scuola di Napoli), nonchè lo studio precipuo sui vari aspetti della relazione e del ruolo, educando così il bambino ad un corretto rapporto tra il riconoscimento della propria identità e la socializzazione. Lavorando sui segmenti del gesto, così come su una partitura musicale, il bambino realizza un’azione efficace destinata al successo che implementa la sua consapevolezza e l’ascolto della propria energia in relazione all’evento esterno. Pensiamo all’ educazione dei bambini samurai di un tempo e come è attuale il tutto. Noi in Aikido non ci discostiamo troppo da ciò che segue.
C’è un modo di educare i figli dei samurai, come conviene alla loro classe sociale, per prima cosa bisogna insegnare loro ad essere coraggiosi sin da bambini. Non si deve impaurirli o dir loro delle bugie neanche per scherzo. Se si diventa paurosi da piccoli, non si guarisce per tutta la vita. Genitori imprudenti insegnano ai bambini ad avere paura dei lampi e dei tuoni e raccomandano loro di non andare al buio. E’ ancora più disastroso raccontare loro fatti paurosi per farli smettere di piangere. Se si rimproverano troppo duramente i bambini finiscono per diventare timidi. Bisogna educarli a non prendere brutte abitudini dalle quali è difficile liberarsi anche da adulti. I bambini debbono imparare gradualmente un buon linguaggio e la cortesia, evitando l’avarizia e l’egoismo. Se nascono in una famiglia normale e ricevono una simile educazione, crescono in modo ideale. L’ Aikido si pone come interlocutore privilegiato nella fase dello sviluppo, caratteristico dei bambini e dei ragazzi in età scolare essendo una delle poche discipline la cui pratica consente un armonico sviluppo non essendo privilegiati distretti corporei o singole catene muscolo-scheletriche.
Caratteristica dell’Aikido è la continua interazione tra attività fisica e aspetti mentali che concernono l’attenzione, la concentrazione. Nessun aspetto viene trascurato o sottovalutato a cominciare appunto dall’ adozione di una corretta respirazione. E’ possibile intervenire con questa disciplina anche in casi speciali? Certo in tutti i casi di scoliosi, di lassità dei legamenti e nei casi di bambini con iperattività associata a mancanza di attenzione, la pratica ha sortito effetti benefici a tal punto che spesso i fisiatri e psicoterapeuti consigliano ormai l’Aikido come integrazione necessaria ad altre terapie.

In che maniera l’insegnamento si integra con il gioco?

L’ Aikido non conosce reazioni violente, la sua strategia insegna a reagire ad una azione offensiva non provocata, attraverso una neutralizzazione che non causi danno all’aggressore. Si propone di smorzare gli istinti aggressivi, combattivi e distruttivi di ogni persona e incanalarli in una forza creativa, ed è questo il più chiaro esempio di come l’Etica e la Morale dominino tutti i suoi movimenti .
Particolarmente adatto ai piccolissimi, rappresenta un valido aiuto anche nella loro educazione, infatti insegna a mettere in pratica il rispetto per se stessi e per gli altri.. l’Aikido rifiuta ogni forma di competizione e di agonismo finalizzate alla prevaricazione dell’altro. Nell’ allenamento non c’è un avversario da sconfiggere, non ci sono vincitori e vinti, ma solo due persone che con modestia e spirito di collaborazione a turno si scambiano i ruoli entrambi parimenti importanti nell’ infinito processo di apprendimento. Tutto questo viene praticato attraverso il gioco di volta in volta creando uno scenario in cui i protagonisti recitano una parte in cui si calano, ma che in ultima analisi vanno a sviluppare le qualità motorie fondamentali: la forza, la resistenza, la velocità, la mobilità, l’equilibrio e la coordinazione. Gli ultimi dieci minuti della lezione sono rivolti unicamente al gioco puro con “ percorsi di guerra” o di squadra.

Noi rispettiamo quella che è la “ Carta dei Diritti dei Bambini”

Diritto di divertirsi e di giocare
Diritto di vivere lo sport
Diritto di beneficiare di un ambiente sano
Diritto di essere trattato con dignità
Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate
Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi
Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo
Diritto di partecipare a manifestazioni adeguate e gioiose
Diritto di partecipare in sicurezza e serenità
Diritto di avere tempi di riposoDiritto di non essere un campione

Infine, è giusto considerare l’aikidō come strumento per aprire gli orizzonti culturali di un bambino attraverso la conoscenza della cultura nipponica?

L’ Aikido in Giappone è materia di studio nelle scuole , anche come veicolo di trasmissione dei valori degli antichi samurai, provenendo quest’arte dallo studio antico marziale. I bambini sono indubbiamente curiosi. I miei allievi chiedono sempre sull’Oriente e le loro domande non restano inevase. Qualcuno dei miei bimbi di allora iniziando a contare in giapponese ora che sono grandi sono diventati professori universitari in lingua giapponese, qualcuno è stato addetto culturale all’Ambasciata in Giappone, qualcuno è diventato traduttore ufficiale di scrittori giapponesi, altri sono sparsi in Europa o in Asia esperti di relazioni internazionali. Tutto questo è iniziato con un gioco che è quello dell’aikido, producendo con mia enorme soddisfazione dei moderni samurai, che conoscono il valore dell’etica e della giustizia.

BY INGRAINE